Storie a caduta sul mondo della birra artigianale
Oggi parliamo di uno degli ingredienti principali della birra. Lui è il malto, colui che caratterizza in gran parte colore, corpo e gusto della vostra “bionda” o “rossa” preferita.
La birra, che sembra la cosa più facile e semplice da bere – ha complessità (nel gusto e nella produzione) che saper riconoscere tutte le sue sfumature sembra quasi impossibile.
Per esempio, dalla scelta del malto derivano tantissime differenze: il nostro mastro birraio può utilizzarne uno derivato da un unico cereale, oppure mescolarne insieme tipi diversi, così come selezionare un’essiccazione più o meno marcata, che contribuirà a ottenere una birra più chiara o più scura. Quello che conta è selezionare tra tipologie di malto di alta qualità. E questo lo facciamo sempre e comunque.
Pronti a mettere tutti i diversi tipi di malto a confronto? Andiamo!
Sono chiamati così perché costituiscono la base del grist, ovvero la struttura fermentescibile della birra. Garantiscono un’elevata conversione degli amidi e per questo possono essere utilizzati in modo esclusivo all’interno di una ricetta. Ecco chi sono:
In aggiunta ai malti base, spesso molti mastri birrai aggiungono un tocco in più alle loro ricette ricorrendo ai malti speciali, per dare sfumature particolari o uno stile distintivo.
Infine, altri malti che si differenziano da quelli base sono quelli provenienti da cereali diversi dall’orzo: il Malto di Frumento, essenziale per Weizen e Blanche, Malto di Farro, indicato per birre chiare ad alta fermentazione o Malto di Segale, per birre speciali al sentore tipico di segale.
Per le nostre birre siamo Ma quante ne sappiamo? Ve l’abbiam detto che noi di cereali (e di birra) ce ne intendiamo davvero… Corri sul nostro e-commerce per acquistare le nostre birre del Birrificio del Molino.